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mercoledì 20 luglio 2016

La Grafia unificata della Lingua Friulana compie trent'anni

(Agilem, Udine) Il 15 luglio del 1986 veniva approvata dal Consiglio Provinciale di Udine assieme alle Provincie di Gorizia e Pordenone, la proposta per una grafia unificata della lingua friulana, successivamente divenuta grafia ufficiale con la L.R. 15/1996. A 30 anni da quella data, i protagonisti di allora e di oggi hanno ricordato quell'importantissimo traguardo con un incontro promosso dall'ARLeF e svoltosi presso la sede della Regione FVG a Udine.

 «Obiettivo dell'ARLeF, Agjenzie Regionâl pe lenghe Furlane, è anche quello di "promuovere la conoscenza e l'uso della grafia ufficiale della lingua friulana in ogni ambito della vita sociale" – ha detto il presidente, Lorenzo Fabbro nel suo intervento introduttivo, in occasione della celebrazione del 30° anniversario dell'approvazione della grafia della lingua friulana -. La pubblicazione che presentiamo oggi, nuova edizione dell'ultima editata nel 2002 dall'Osservatorio Regionale della Lingua e della Cultura Friulane, contribuirà a rafforzare ulteriormente la diffusione della grafia ufficiale per dare la possibilità di utilizzare correttamente la lingua friulana a ogni livello della comunicazione formale: a beneficio di tutti i friulani e – grazie alle traduzioni in italiano, inglese e spagnolo – pure di coloro i quali, dal di fuori, vogliono avvicinarsi alla nostra lingua e imparare anche a scriverla».

Per Adriano Ceschia, già presidente della Commissione per la grafia della Provincia di Udine: «La scelta di una grafia unificata era necessaria. Solo su questo primo mattone era possibile costruire una conseguente politica linguistica, come è stato fatto successivamente. Per salvare le lingue minoritarie, friulano compreso, è assolutamente necessaria una koinè. Se non c'è, prima o poi, quella lingua è destinata a morire. In pochi 30 anni fa avevano capito che si trattava di un momento storico, di un atto politico-istituzionale importantissimo che inaugurava una "nuova" politica linguistica per la lingua friulana.». 

"Per come è organizzato attualmente il mondo delle lingue, a ognuna di esse serve una convenzione unificante per affermarsi, vivere e andare oltre lo spontaneismo. – ha poi affermato il glottologo catalano dell'Università di Girona, Xavier Lamuela, il "padre" della grafia unificata del friulano divenuta poi ufficiale con la L.R. 15/1996. -  In Italia, il prestigio dell'italiano è andato in conflitto con quello delle altre lingue minoritarie, friulano compreso. La grafia unificata, assieme agli strumenti linguistici collegati, è indispensabile per mantenere il prestigio del friulano e consentirne l'insegnamento. La lingua ha bisogno di convenzioni e organizzazione per vivere, l'uso spontaneo non è sufficiente e, il riconoscimento politico del 1986, è stato determinante in questo senso."

All'incontro erano presenti anche: Vincenzo Martines,consigliere regionale e presidente della Commissione Cultura della Regione, Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine; Enrico Peterlunger, delegato per il friulano per l'Università di Udine; Oscarre Lepre e Giacomo Cum, ex assessori alla Cultura della Provincia di Udine. Nell'occasione, è stato presentato il nuovo manuale cartaceo della grafia friulana in versione plurilingue (friulano, italiano, inglese), mentre la versione in spagnolo è scaricabile gratuitamente dal sito dell'ARLeF www.arlef.it

[Adriana Cruciatti, ufficio Stampa ARLeF - Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane]